Non sono mai stato un ragazzo che legge molto... Non ho mai adorato i classici, né li ho mai letti. Questo ovviamente non vuol dire che non mi piaccia leggere, o che io non legga proprio. Solo non è uno dei miei passatempi preferiti. Come per la lettura, anche la filosofia mi ha sempre affascinato, ma nonostante questo non ho mai approfondito alcun discorso filosofico, né mi sono mai avvicinato a questa materia.

Eppure dentro di me ho sempre -almeno un poco- meditato ed una cosa che mi colpì la prima volta, e che continua ad intrigarmi ancora oggi, è quel "Uno, nessuno, Centomila" di Pirandello.
Come ho detto prima, non ho mai letto questo classico, però mi ricordo quando alle superiori è "apparso" sul mio libro di letteratura. Uno dei tanti autori che non ho studiato.
Uno...
... Nessuno...
... Centomila...
Per quanto forte sia un essere umano, esso sente sempre il bisogno di mettersi una maschera. Di fingere, di divenire qualcun'altro. Rare sono le volte che incontrando una persona puoi capire e sapere tutto di lei. Non so dire se è il mondo di oggi che ci ha spinto su questo sentiero. So solo che ognuno cerca di adombrare il "sé stesso" per mettere in mostra qualcosa che non è e finisce, infine, per diventarlo... siamo perennemente alla ricerca di qualcuno in cui trasformarci, alla ricerca di "cosa non essere". Continuiamo a preoccuparci di diventare quello che non siamo dimenticando noi stessi.
Osho scriveva: " Se non puoi essere te stesso, come puoi essere felice? L'intera esistenza è felice perché la roccia è una roccia, l'albero è un albero, il fiume è un fiume e l'oceano è un oceano. Nessuno si sta preoccupando di diventare qualcun altro, altrimenti impazzirebbero tutti. È successo all'uomo!"
Perché ci è così difficile piangere, mostrarci deboli o bisognosi di affetto? Perché dobbiamo sempre mostrare il nostro lato forte, prescindendo da quelli che sono poi i nostri desideri reali. I nostri primari bisogni?
Siamo davvero così folli da riuscire ad annientare noi stessi per divenire quello che non dovremmmo essere? Oggi quello che ci viene chiesto è questo: Mostrarci agli altri. Fare vedere che anche noi valiamo, contiamo e siamo forti. Omologare ed adattare il nostro "io" agli altri. Divenire centomila per centomila situazioni.
L'apparire trionfa sull'essere ed io mi sento sempre più un emarginato con delle idee strampalate, in un mondo che oramai non mi appartiene più... Mi basterebbe essere unico, ma sento che per i molti io non esisto e non conto nulla... Nessuno.
# 02 - Maschere
Etichette: Pensieri 0 commentiPubblicato da Giovanni.M il 9/28/2008
# 01 - Che ne dite di inizare a scrivere qualcosa?
Etichette: Economia, Lucia TV, Oikosmos, Università di Parma, Video 0 commentiHehe... era veramente vuoto questo blog... così ho deciso di scrivere almeno un post, altrimenti il tutto mi sembra abbastanza triste e desolante! Vi lascio ad un video, tanto per cambiare!! :D
Pubblicato da Giovanni.M il 9/25/2008
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